I CONFLITTI AMBIENTALI

I CONFLITTI AMBIENTALI

LA PREVENZIONE E LA GESTIONE CON STRUMENTI COLLABORATIVI

PRESENTAZIONE CORSO

Come si può operare, con quali professionalità e con quali strategie, per prevenire e gestire i conflitti in materia ambientale che, per loro natura, presentano un grado di complessità molto elevato, accanto a potenzialità di sviluppo e creatività altrettanto importanti? Come è possibile fronteggiare un fenomeno, giuridico e tecnico, ma anche e soprattutto culturale, sociale ed economico sempre più diffuso e acuto?

I conflitti che riguardano la tutela e la gestione dell’ambiente sono multi stakeholder, coinvolgono il proponente di un’opera o di un intervento potenzialmente forieri di impatti sul territorio, la comunità interessata, una o più pubbliche amministrazioni e, soprattutto, la comunità scientifica: quest’ultima, infatti, svolge un ruolo decisivo sia nell’inquadramento e nella comprensione dei fenomeni da cui scaturisce il conflitto ambientale sia, soprattutto, per l’individuazione degli interventi attuabili per la sua risoluzione concreta.

Il ruolo del consulente tecnico è risolutivo innanzitutto per aiutare le parti coinvolte a comprendere le caratteristiche e gli impatti diretti o indiretti che possono discendere dalla realizzazione di un intervento o di un’attività (nello specifico l’entità dell’impatto, la sua reversibilità o persistenza nel tempo, le matrici ambientali coinvolte, i potenziali rischi per la salute pubblica, i ricettori sensibili…). Una corretta analisi dell’ impatto consente di quantificare (per quanto possibile anche economicamente) il danno  (pregiudizio) arrecato e di individuare gli strumenti più idonei ed efficaci per il ripristino dei luoghi, la mitigazione dei danni o la loro compensazione. In ultima analisi, per dirimere il conflitto.

A fronte di tali fenomeni non sempre la risposta giudiziaria è quella più adeguata e tempestiva e il ruolo della scienza e del sapere tecnico diventa fondamentale: occorre mettere in campo in modo sinergico i diversi saperi necessari.

In quest’ottica e con questo spirito il corso è stato strutturato per accompagnare studenti e professionisti ad acquisire nuove competenze professionali in un percorso laboratoriale che apre al mondo della collaborazione ambientale, dei processi partecipativi e della gestione creativa dei conflitti ambientali.

Il corso si propone di fornire le conoscenze adeguate per operare nell’ambito della mediazione dei conflitti ambientali grazie all’ acquisizione di nuove competenze in un settore cruciale ed emergente quale quello della tutela ambientale e dei conflitti ambientali.

Di fronte alle nuove sfide, complesse e urgenti, occorre individuare strumenti alternativi e strategie innovative per prevenire e affrontare, in modo creativo ed efficace, i problemi connessi alla gestione del territorio e alla tutela delle risorse ambientali, oltre che la sempre crescente conflittualità che ne deriva.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CORSO

Il corso sarà erogato in presenza e le lezioni saranno tenute nel Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

Il numero dei posti disponibili è stato determinato in modo da garantire il distanziamento e la permanenza in completa sicurezza negli spazi del Dipartimento. Affinchè permangano le condizioni di sicurezza, sarà obbligatorio l’uso della mascherina e sarà necessario mantenere la distanza di un metro e lavarsi le mani frequentemente con il liquido igienizzante che verrà messo a disposizione dal Dipartimento.

In relazione all’emergenza COVID-19, le lezioni saranno erogate in modalità online qualora la legislazione nazionale ovvero regionale non consentano la presenza in aula. Entro il 17 novembre verrà data conferma rispetto alla modalità di erogazione del corso.